Le destinazioni

GENOVA IN MOSTRA
E’ sicuramente un’occasione da non perdere la mostra dedicata a Shepard Fairey, nome d’arte Obey, uno degli street artists più noti degli ultimi decenni ed ospitata a Genova, a Palazzo Ducale fino al 1 novembre.
Perché un’occasione da non perdere? Perché “Obey fidelity. The art of Shepard Fairey” (questo il titolo della mostra) permette non solo di ammirare le opere di questo artista di fama mondiale (tra cui la celebre Hope, opera del 2008 che ritrae l’allora futuro Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama), ma anche di prendersi del tempo per scoprire la città che la ospita, Genova.

Per questo, vorremmo proporvi di riservarvi almeno un week end lungo per esplorare anche la città e, volendo, alcune delle località più pittoresche al mondo sulla Riviera di Levante.

Genova è da sempre una città multiculturale, in cui anche l’architettura stessa delle sue case e dei suoi palazzi è il risultato di una continua mescolanza di stili e di culture di epoche diverse. Non dimentichiamo che, dal 2006, “Le Strade Nuove ed il sistema dei Palazzi dei Rolli” sono entrati a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco: quindi, perdersi tra le strade di Genova, percorrendo a piedi chilometri di caruggi (i caratteristici e strettissimi vicoli che fanno del centro storico di Genova uno dei centri storici medievali più estesi di Europa), entrando a sorpresa in piazze e piazzette e godendo degli splendidi palazzi nobiliari può essere davvero un’esperienza!

Il soggiorno prevede 2 notti in una struttura da noi selezionata nel cuore della città.
Dato che la mostra è all’interno di Palazzo Ducale (uno dei tesori di Genova, in pieno centro), il primo giorno sarà dedicato alle opere di Shepard Fairey e ad un primo assaggio della città: perdetevi tra i caruggi e le loro antiche botteghe, visitate la Cattedrale di San Lorenzo, spingetevi fino a via Garibaldi passando per le vie del centro storico per ammirare i Palazzi dei Rolli, non perdete piazza De Ferrari, cuore della città, ed il Teatro Carlo Felice. Non può ovviamente mancare il mare e, quindi, andate al Porto Antico, l’antica zona portuale che Renzo Piano ha riprogettato nel 1992, dai cui moli potete anche ammirare la celebre Lanterna, il faro più alto del Mediterraneo (e il secondo d’Europa dopo il Faro dell'Île Vierge in Francia). Una cena a base dei caratteristici prodotti liguri non può ovviamente mancare.
Per il secondo giorno vi proponiamo di ripercorrere le vie del centro in compagnia di una guida: una visita guidata di un paio d’ore, avendo già avuto un primo “assaggio” della città il giorno precedente, vi consentirà di apprezzarla e comprenderla meglio in tutte le sue sfaccettature. La giornata proseguirà con la visita di Boccadasse, antico borgo di pescatori al fondo di Corso Italia. Varebbe la pena fare a piedi almeno un ultimo tratto del corso così da arrivare al borgo dopo una passeggiata sul lungomare di Genova: sembrerà di tornare indietro nel tempo. Non può mancare poi una visita di Nervi, nella parte più orientale della città: fin dal XIX secolo meta di villeggiatura di turisti facoltosi e zona residenziale delle ricche famiglie genovesi, annovera una serie di splendide ville (molte delle quali ospitano oggi musei e raccolte d’arte), una magnifica passeggiata sul lungomare e i famosi Parchi di Nervi in cui perdersi tra le numerose specie botaniche .
Il terzo ed ultimo giorno può offrire diverse possibilità. Sicuramente può valere la pena restare a Genova e proseguire nella sua scoperta girovagando ancora tra i caruggi e i parchi (oltre a quelli di Nervi, infatti, vi sono altre numerose ville con meravigliosi parchi in cui perdersi come Villetta Di Negro, oggi sede del Museo di Arte Orientale, o Villa Durazzo Pallavicini, per citare qualche esempio). Diversamente, potete andare alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. La nostra proposta, infatti, è di chiudere in bellezza il week end recandovi a Camogli per poi raggiungere San Fruttuoso, splendida abbazia benedettina risalente all’anno 1000, oggi tesoro del FAI.
A Camogli, splendido e antico borgo marinaro affacciato sul Golfo Paradiso, potete comodamente arrivare anche in treno, se preferite. Arrivare a San Fruttuoso, invece, sarà sicuramente un’esperienza perché potrete arrivarci solo via mare (il battello, mare permettendo, è attivo tutto l’anno) o a piedi, percorrendo i sentieri del Parco di Portofino (ce ne sono due, diversi per durata e difficoltà).
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