Le destinazioni

IL FASCINO DI PALERMO
“Palermo la bella e immensa città; il massimo e splendido soggiorno; la più vasta ed eccelsa metropoli del mondo”: così l’ha definita, nel XII secolo, il geografo Idrisi che vi si stabilì per vivere alla corte del re normanno Ruggero II.
Sono passati parecchi secoli da allora, ma Palermo conserva tutt’oggi un fascino ed uno splendore particolari, che difficilmente si incontrano in altre città.
Tutti i popoli e le dinastie che l’hanno conquistata e dominata vi hanno lasciato tracce indelebili non solo nel patrimonio architettonico, ma anche in quello culturale: Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioni, Aragonesi, i Borbone… E questo sovrapporsi di culture differenti, ha portato all’elaborazione di stili architettonici a volte estremamente particolari, che si possono trovare solo qui. Non per niente, nel 2015, la Palermo arabo-normanna (insieme alle Cattedrali di Cefalù e Monreale) è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Palermo è una meta imperdibile per questo e per i suoi colori, profumi, rumori che si percepiscono in ogni angolo, in particolare nei famosi mercati che si tengono giornalmente in alcuni dei punti più caratteristici.

La nostra proposta è quindi un week end a Palermo includendo una visita alla “Cappella Palatina”. Il soggiorno prevede 2 notti in una struttura da noi selezionata nel cuore della città.
Il primo giorno perdetevi nell’intrico di strade e piazze comprese tra Via Roma, Via Vittorio Emanuele e Corso Re Ruggero alla scoperta di tesori inimmaginabili: la Chiesa della Martorana e di San Cataldo, su Piazza Bellini (dove si affaccia l’omonimo teatro), Piazza Pretoria con la magnifica, ed omonima, Fontana ed il Palazzo Pretorio (sede di rappresentanza del Comune di Palermo), i Quattro Canti… fino alla splendida Cattedrale per poi spingersi, passando sotto Porta Nuova, al Palazzo dei Normanni e alla Chiesa di San Giorgio degli Eremiti.
Assolutamente da non perdere: la Cappella Palatina, edificata per volere di Ruggero II come cappella privata della famiglia reale e interamente ricoperta da mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia.
Dopo tante visioni che appagano la vista, non può mancare il mercato di Ballarò che appagherà non solo l’udito e l’olfatto, ma anche il gusto dei palati più esigenti grazie alle centinaia di bancarelle in cui vengono cucinati al momento alcuni dei cibi più tipici dello street food siciliano. Da non dimenticare, anche se un po’ più defilati (ma facilmente raggiungibili con gli autobus dal Palazzo dei Normanni), il Castello della Zisa ed il Convento dei Cappuccini (con le famose Catacombe).
Il secondo giorno continuate la scoperta della città, partendo da uno dei quartieri che hanno avuto maggior sviluppo dopo l’Unità d’Italia e per tutto il primo ventennio del XX secolo: è la zona del Teatro Massimo e del Teatro Politeama, con gli edifici liberty delle vie circostanti (il Grand Hotel et des Palmes o il Villino Florio, per fare un esempio), visitate poi il mercato del Capo e quindi spingetevi fino ai Tesori della Loggia: di qui, attraversando un altro imperdibile mercato palermitano, quello della Vuccirìa, scendete fino alla Cala, il porto più antico di Palermo, dove trovate anche la Chiesa di Santa Maria della Catena. State per entrare nella Kalsa, antica cittadella fortificata islamica, oggi quartiere in cui sopravvive fortissima l’antica atmosfera (i nomi delle strade sono tuttora scritti in arabo, ebraico ed italiano): Palazzo Chiaramonte Steri (sede di un polo museale in cui è conservato il celebre quadro di Renato Guttuso che immortala proprio il mercato della Vuccirìa), Palazzo Abatellis, la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, l’Orto Botanico, il Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino (una collezione di oltre 5.000 fra pupi, marionette, burattini ed oggetti collegati a questo fantastico mondo: d’altra parte, l’Opera dei pupi è annoverata tra i patrimoni immateriali ed orali dell’umanità).
Qui alla Kalsa non potete non sostare davanti alla “Casa di Paolo”, la vecchia farmacia della famiglia Borsellino, che oggi, come si legge sul suo sito “È un luogo di cultura dove si celebra la vita, un punto di aggregazione fondamentale in un quartiere difficile come quello della Kalsa.“
Per il terzo giorno, prima della partenza, consigliamo la visita della Cattedrale di Monreale e del quartiere di Mondello, entrambe le mete facilmente raggiungibili dal centro di Palermo anche con i mezzi pubblici.
La prima, fatta costruire dall’allora re di Sicilia Guglielmo II d’Altavilla, risale al XII secolo e ha l’interno meravigliosamente e riccamente decorato dai celebri mosaici bizantini.
A circa 10 km dal centro cittadino, Mondello, invece, è una splendida località turistica e balneare, racchiusa in un’insenatura tra i Monti Pellegrino e Gallo, famosissima per la sua spiaggia e per le numerosissime ville liberty che vi si trovano: merita assolutamente una visita prima di raggiungere l’aeroporto o prendere comunque la via di casa... 

Per info sul vostro week end a Palermo scrivete a: [email protected]






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