Le destinazioni

I TESORI DI MANTOVA
“Questa è una bellissima città, degna c’un si muova mille miglia per vederla”: la città in questione è Mantova e a pensarla così non è stata una persona qualsiasi, bensì Torquato Tasso, uno dei principali poeti e scrittori del Cinquecento.

I più grandi architetti, pittori, poeti, scrittori del XV e XVI secolo sono passati per Mantova, lasciandovi capolavori immensi e tracce indelebili. E questo grazie soprattutto alla presenza dei Gonzaga che seppero radunare a corte i principali artisti dell’epoca chiedendo loro di progettare, edificare e decorare alcuni dei meravigliosi palazzi cittadini.

Per questo, nel 2008 Mantova (insieme a Sabbioneta) è entrata a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco quale “testimonianza eccezionale di realizzazione urbana, architettonica e artistica del Rinascimento”.

Tasso, dunque, aveva assolutamente ragione ed è per questo che vi proponiamo di trascorrere almeno un week end in questa magnifica città.

L’ideale sarebbe potervi soggiornare per almeno 2 notti per riuscire a godere al meglio di tutto ciò che c’è da vedere. Non dimentichiamo che Mantova è inserita nel Parco del Mincio e moltissimi sono i percorsi a piedi che potete fare partendo dal centro cittadino ed immergendovi completamente nella natura per chilometri.

Il primo giorno è da dedicare interamente alla visita di Mantova e dei suoi tesori: Palazzo Ducale, con i suoi oltre mille ambienti e la celeberrima “Camera degli Sposi” affrescata da Mantegna, Palazzo Te (opera di Giulio Romano), il Teatro Bibiena (Leopold Mozart, in occasione del concerto che il suo famosissimo figlio, non ancora quattordicenne, vi tenne il 16 gennaio 1770, lo definì il più bel teatro che avesse mai visto), Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio, il Castello di San Giorgio, la Cattedrale di San Pietro e la Basilica di Sant’Andrea, solo per citare alcuni esempi, ma l’elenco è lunghissimo ed effettivamente non basterà una giornata.

Mantova è anche la città di Tazio Nuvolari, che gli ha dedicato un museo, mèta imperdibile per gli amanti del motociclismo, dell’automobilismo e di questo pilota considerato ancora oggi uno dei più grandi di sempre.

Date le eccellenze enogastronomiche della zona, sarà un piacere arricchire la sosta tra una visita e l’altra degustandone i prodotti tipici. Prima fra tutti la famosa zucca!

La provincia di Mantova è ricca di borghi e cittadine in cui, come nel capoluogo, è evidente  l’opera dei Gonzaga: per questo, il secondo giorno è da dedicare senz’altro alla scoperta di alcuni di questi centri. Primo fra tutti la già citata Sabbioneta. Posta ad una trentina di chilometri da Mantova, costruita in base ai principi umanistici della città ideale, mostra una ricchezza architettonica incredibile: il Teatro all’Antica (primo teatro stabile europeo, opera dello stesso architetto che ha progettato le scene lignee del Teatro Olimpico di Vicenza, Vincenzo Scamozzi), Palazzo Giardino (dove Vespasiano Gonzaga amava trascorrere la sua vita privata), il Palazzo Ducale, la Galleria degli Antichi e potremmo continuare.

Da Sabbioneta, a seconda della direzione che dovete prendere per tornare verso casa, il nostro consiglio è di non perdervi la visita di Castellaro Lagusella o San Benedetto Po.
Castellaro Lagusella è un borgo medievale fortificato, bandiera arancione del TCI: posto su una piccola altura nell’anfitetro morenico gardesano, affacciato su un piccolo lago, è un salto indietro nel tempo.
San Benedetto Po, invece, è sede dell’Abbazia di San Benedetto in Polirone: fondata dai Canossa (per alcuni secoli le spoglie di Matilde di Canossa furono proprio conservate qui) e poi trasformata dai Gonzaga, è uno dei complessi monastici più grandi d’Europa.
Per organizzare insieme ad Anfiteatro un week end a Mantova
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